Dopo una notte difficile in buona parte insonne, non potevo avere sveglia migliore: un bacio di Edoardo, ed è la gioia di vederlo accanto, di sapere che la lunga notte è finita e chi saranno sicuramente meno spari. I bambini inoltre sono un grosso antistress ed averli vicini in questo momento aiuta a mantenere la nostra sanità mentale. Ci forzano a staccarci dalle news e non passare troppo tempo nelle estenuanti telefonate con amici e parenti che spesso seminano più panico che altro. Nonostante tutto accendiamo il computers e ci affrettiamo subito a scoprire cosa è successo veramente nella notte tumultuosa che abbiamo appena passato. Facebook fornisce poche informazioni, c’è molta meno animosità e non ci sono più i rapporti di medici o di cittadini in protesta. Il movimento democratico è stato prevalentemente a casa e non ha rotto il coprifuoco. C’è stata tuttavia una guerriglia tra vandali che hanno bruciato e saccheggiato centri commerciali e forze dell’or
dine. Si apprende che molti di questi vandali in realtà sono poliziotti e forze dell’ordine speciali di Ben Ali. Non ci sono state violenze nelle case, a parte quelle di propreità della famiglia del presidente e qualche vendetta personale con persone vicine al potere. Sentiamo un sacco di rumore fuori di casa, gente che passeggia, tutto sembra normale. Mi appresto a pubblicare un messaggio su facebook incitando a procedere ad una vita normale e vincere la paura, almeno di giorno. La doccia fredda però arriva con un mssaggio dell’ufficio della sicurezza della Banca Africana, dove lavoro, che suggerisce di evitare grossi spostamenti. Decidiamo comunque di affacciarci nel quartiere. In realtà ci fa bene, parliamo con il vicino, un ex diplomatico tunisino, che ci rassicura dicendo che la violenza è molto mirata e che la polizia interviene prontamente, come è stato il caso di un vicino che è entrato nel pallone durante la notte e ha ricevuto pronto soccorso dall’esercito. Continuamo la breve passeggiata fino a Monoprix, il supermercato vicino casa, che troviamo con vetri rotti e bruciato. Ci spieghiamo dunque l’odore e gli spari di ieri sera, probabilmente dovuti allo scontro tra i vandali e le forze dell’ordine.
Ci avviciniamo a curiosare con i bambini in passeggino vicino al supermercato e notiamo gente che si affretta a svaligiare il supermercato. E’ incredibile la disinvoltura di queste persone nonché la folla di persone che osservan immobili l’accaduto. Di colpo appaiono delle macchine del servizio dell’ordine in piena velocità verso il parcheggio e la gente inizia a scappare. Ci allontaniamo anche noi di tutta fretta e con le spalle a Monoprix e correndo verso casa sentiamo spari dietro di noi che provengono dal parcheggio. Torniamo al salvo a casa. Non è stata una bella idea. Edoardo mi chiede cosa sta succedendo e provo a spiegare che la polizia sta sparando a gente cattiva che cerca di rubare. Questo lo fa eccitare ancora di più e preme per poter vedere. Per fortuna non insite troppo e torniamo davanti casa. La situazione resta calma, la gente continua a camminare per strada e il rumore degli spari di ferma. Continuamo la nostra passeggiata in lato opposto. Edoardo ci racconta di aver visto Peter Pan durante la notte. Ci distraiamo e scherziamo su quel suo sogno a occhi aperti che distoglie l’attenzione. Tornato a casa, segnalo il sogno di Edoardo come la breaking news della giornata su facebook. Reazioni e messaggi di simpatia piovono sulla mia pagina. Nel frattempo iniziano a circolare notizie sulla riapertura parziale dello spazio aereo e marittimo. La Tunisair ha iniziato a volare verso l’Europa. Vediamo la luce.
Dopo pranzo proviamo a fare un altra passeggiata sempre attorno all’isolato, questa volta non in direzione del supermercato ovviamente e comunque in tempo prima che faccia buio. I bambini sono visibilmente stanchi di stare a casa e vogliono uscire, vedere i prorpi amici prendere un pò d’aria, e noi di conseguenza. Ma appena varcata la porta per uscire prima che sia troppo tardi ecco nuovi spari sempre in provenienza del supermercato. Rientriamo e dopo poco sentiamo un autobus pieno di uomini armati posteggiare proprio dietro casa, sentiamo sorvolare elicotteri. E’ in atto una vera mobilitazione e una guerriglia tra forze leali del presidente che stanno cercando di saccheggiare il più possibile e l’esercito. Apprendiamo che lo stesso sta succedendo in altre parti della città. A questo punto decidiamo di rimanere in casa, guardare i cartoni animati di Tom and Jerry con i figli e aspettare che il tempo passi. In fondo in casa si sta bene e al sicuro, e l’esercito è molto presente nella nostra zona. Siamo sereni ma impazienti che si calmi la situazione.
Ci avviciniamo a curiosare con i bambini in passeggino vicino al supermercato e notiamo gente che si affretta a svaligiare il supermercato. E’ incredibile la disinvoltura di queste persone nonché la folla di persone che osservan immobili l’accaduto. Di colpo appaiono delle macchine del servizio dell’ordine in piena velocità verso il parcheggio e la gente inizia a scappare. Ci allontaniamo anche noi di tutta fretta e con le spalle a Monoprix e correndo verso casa sentiamo spari dietro di noi che provengono dal parcheggio. Torniamo al salvo a casa. Non è stata una bella idea. Edoardo mi chiede cosa sta succedendo e provo a spiegare che la polizia sta sparando a gente cattiva che cerca di rubare. Questo lo fa eccitare ancora di più e preme per poter vedere. Per fortuna non insite troppo e torniamo davanti casa. La situazione resta calma, la gente continua a camminare per strada e il rumore degli spari di ferma. Continuamo la nostra passeggiata in lato opposto. Edoardo ci racconta di aver visto Peter Pan durante la notte. Ci distraiamo e scherziamo su quel suo sogno a occhi aperti che distoglie l’attenzione. Tornato a casa, segnalo il sogno di Edoardo come la breaking news della giornata su facebook. Reazioni e messaggi di simpatia piovono sulla mia pagina. Nel frattempo iniziano a circolare notizie sulla riapertura parziale dello spazio aereo e marittimo. La Tunisair ha iniziato a volare verso l’Europa. Vediamo la luce.
Dopo pranzo proviamo a fare un altra passeggiata sempre attorno all’isolato, questa volta non in direzione del supermercato ovviamente e comunque in tempo prima che faccia buio. I bambini sono visibilmente stanchi di stare a casa e vogliono uscire, vedere i prorpi amici prendere un pò d’aria, e noi di conseguenza. Ma appena varcata la porta per uscire prima che sia troppo tardi ecco nuovi spari sempre in provenienza del supermercato. Rientriamo e dopo poco sentiamo un autobus pieno di uomini armati posteggiare proprio dietro casa, sentiamo sorvolare elicotteri. E’ in atto una vera mobilitazione e una guerriglia tra forze leali del presidente che stanno cercando di saccheggiare il più possibile e l’esercito. Apprendiamo che lo stesso sta succedendo in altre parti della città. A questo punto decidiamo di rimanere in casa, guardare i cartoni animati di Tom and Jerry con i figli e aspettare che il tempo passi. In fondo in casa si sta bene e al sicuro, e l’esercito è molto presente nella nostra zona. Siamo sereni ma impazienti che si calmi la situazione.

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